Secondo un nuovo rapporto del Centre for Cities, le città britanniche hanno bisogno di un maggiore controllo sulla pianificazione, sul finanziamento e sulla realizzazione delle infrastrutture di trasporto per migliorare le proprie reti. Il rapporto, intitolato *Licenza di costruire: realizzare infrastrutture di trasporto urbano attraverso il decentramento*, confronta i risultati della Gran Bretagna con quelli della Francia, dove dal 2010 sono stati costruiti circa 420 chilometri di linee tranviarie e di metropolitana leggera, più dei 350 chilometri delle reti già esistenti in Gran Bretagna.

Il rapporto indica Leeds come esempio delle difficoltà che le città del Regno Unito devono affrontare. Nell’arco di quasi quattro decenni, la città ha tentato senza successo 11 volte di ottenere una rete tranviaria o di filobus. Proposte più recenti per un sistema di autobus a transito rapido e una metropolitana del West Yorkshire non hanno ottenuto l’approvazione del governo.

Il Centre for Cities individua quattro ambiti di riforma: poteri più ampi per i sindaci, un sistema di pianificazione più prevedibile, maggiore autonomia finanziaria a livello locale e più capacità all’interno delle autorità strategiche guidate dai sindaci. Il rapporto sostiene che procedure di pianificazione con regole più chiare e minore discrezionalità potrebbero ridurre l’incertezza e contribuire a evitare ritardi e sforamenti di budget nei progetti.

Il rapporto richiama l’attenzione sui ritardi nelle procedure di approvazione dei progetti di trasporto. La richiesta di un’ordinanza ai sensi del Transport and Works Act per il prolungamento della metropolitana leggera delle West Midlands fino a Birmingham Eastside ha richiesto tre anni e si è sviluppata in 6.000 pagine, esclusi i documenti supplementari. Per ottenere l’approvazione del governo al prolungamento del Metrolink della Greater Manchester fino a Trafford Park sono serviti due anni.

Al contrario, le linee guida nazionali francesi per la progettazione dei tram e un programma consolidato di progetti permettono agli enti locali di ricorrere a soluzioni già sperimentate, anziché sviluppare ogni progetto da zero. Il rapporto cita inoltre la tassa francese sui salari, il versement transport, come strumento con cui le città possono raccogliere fondi destinati specificamente al trasporto pubblico.

Tra le sue raccomandazioni, il rapporto afferma che i sindaci britannici dovrebbero poter contrarre prestiti garantiti dalle entrate fiscali trattenute a livello locale, comprese le imposte sugli immobili commerciali, pur restando soggetti alle garanzie nazionali sull’indebitamento. Suggerisce inoltre una collaborazione più stretta con il National Wealth Fund per condividere i rischi finanziari e sviluppare competenze locali nella gestione finanziaria.

Il rapporto prende in esame anche altri esempi europei, tra cui i tariffari nazionali per costi e prezzi adottati in Italia e il manuale tedesco per la realizzazione delle infrastrutture. Chiede inoltre di aumentare i finanziamenti attraverso il Mayoral Capacity Fund fino al 2028/29, nonché di introdurre standard nazionali per la progettazione della metropolitana leggera e linee guida su modelli alternativi di realizzazione.

Fonti: Cities Today.