In un recente episodio del podcast Talking Headways, il conduttore Jeff Wood è stato raggiunto da Naama Blonder per discutere del suo libro appena pubblicato, "Building Charm: A Hyper Practical Guide to Developing Outstanding New Neighborhoods", co-autore con Misha Bereznyak. Sebbene il titolo suggerisca un focus sull'estetica, la conversazione ha rivelato che l'argomento centrale è una ripensamento radicale del design delle strade e delle classificazioni funzionali delle strade per creare luoghi più orientati alle persone.

Blonder ha spiegato che il titolo del libro ha subito cambiamenti significativi durante lo sviluppo. Il concetto originale era intitolato "Dense and Charming", ma gli autori si sono resi conto che in inglese la parola "dense" può implicare stupidità. Alla fine hanno scelto un titolo destinato a rappresentare l'esito positivo del loro lavoro. Blonder ha sottolineato che il libro non riguarda solo gli edifici, ma affronta come la società abbia dato priorità alla comodità delle automobili rispetto alle persone per cinque decenni, uno status quo che ora richiede una correzione.

La discussione ha evidenziato problemi specifici con gli attuali standard ingegneristici municipali. Blonder ha notato che le strade residenziali più intime sono spesso progettate per essere larghe 20 metri, una dimensione che sostiene essere inutile ed eccessiva. Essa sostiene di rivedere questi standard per ridurre l'uso dell'asfalto, che attualmente consuma terreni che potrebbero altrimenti essere utilizzati per l'edilizia abitativa. Gli autori propongono un sistema di gerarchie stradali che include strade di attraversamento, vicoli con poche auto e strade pedonali dedicate, invece di cercare di far entrare automobili, parcheggi, piste ciclabili, trasporti pubblici e marciapiedi in un'unica area di diritto di passaggio di 38-45 metri.

Jeff Wood ha elogiato il libro come un testo radicale sui trasporti che affronta il motivo per cui i quartieri moderni spesso non riescono a corrispondere al fascino delle città più antiche. Ha condiviso la sua esperienza personale vivendo in un quartiere di San Francisco costruito nel 1892, prima dell'esistenza delle automobili, notando come il design favorisca legami sociali e familiarità tra i vicini. Wood ha sostenuto che concentrarsi su veicoli da due tonnellate che occupano grandi quantità di spazio impedisce la creazione di questi centri orientati alle persone.

Blonder ha chiarito che il loro approccio è "iper-pratico" piuttosto che puramente teorico o dipendente da tecnologie future come le auto a guida autonoma. L'obiettivo è fornire strumenti attuabili per progettisti e municipalità. Ha riferito esperienze positive lavorando con vari team municipali, notando che gli standard ingegneristici sono spesso raccomandazioni piuttosto che leggi di zonizzazione rigide. Offrendo un menu di tipi di strade che accolgono ancora l'accesso ai servizi, i veicoli di emergenza e le consegne, gli autori mirano a bilanciare la funzionalità con la creazione di comunità camminabili e affascinanti.

Fonti: Streetsblog USA.