Google ha lanciato Gemini per i servizi pubblici, una piattaforma di IA progettata per aiutare gli enti locali a gestire attività che comportano un notevole carico di pratiche burocratiche, tra cui l’esame delle domande dei residenti, la valutazione delle offerte per gli appalti e l’individuazione della documentazione mancante. I dipendenti pubblici restano responsabili delle decisioni relative a sussidi, contratti e questioni legali.

La piattaforma è attualmente in anteprima. Tra i primi utilizzatori figurano lo Stato del Missouri e il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti. Google afferma che le implementazioni contribuiranno a fornire ulteriori informazioni sugli effetti della tecnologia sui tempi di elaborazione e sugli arretrati.

Gli agenti di IA possono controllare i documenti presentati per individuare firme mancanti o incongruenze, confrontare le proposte dei fornitori con i requisiti degli appalti e redigere motivazioni per i punteggi assegnati. Chris Hein, Field CTO di Google Public Sector, ha affermato che i flussi di lavoro amministrativi, come la ricezione dei documenti, la ricerca negli archivi, la consultazione delle politiche e l’esame delle offerte, sono tra gli impieghi potenziali più promettenti dell’IA.

Il servizio si collega all’istanza di Gemini già in uso presso un ente. Secondo Hein, agli enti che utilizzano già Gemini dovrebbe bastare una configurazione aggiuntiva minima, mentre quelli che non dispongono di un progetto Google Cloud dovranno configurare le impostazioni di sicurezza e gestione delle identità degli utenti.

La piattaforma include registri di controllo centralizzati e controlli di accesso basati sui ruoli; inoltre, gli enti possono adattare il comportamento degli agenti alle proprie attività. Hein ha affermato che i risultati si basano su regolamenti ufficiali e documenti autenticati degli enti e che le conclusioni e le raccomandazioni sono corredate di citazioni con indicazione di pagina e paragrafo. Prima di prendere decisioni sono necessari la revisione e l’approvazione umane.

Fonti: Cities Today.